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21-Jul-2017 18:00

Replica Metto fine, una volta per tutte, ai dubbi sulla questione: Art. ‘Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico’ “Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo è punito con la reclusione …” Per coloro che non hanno mai aperto un libro di diritto, l’avverbio “ovvero” sta per “oppure”.

Quindi, con riferimento alla specifica questione, la norma va interpretata (e di solito lo è) in questo modo: chi entra in una rete wireless violandone le misure di protezione, OPPURE vi entra e vi rimane senza la volontà del titolare della rete, è punito con la reclusione etc etc… Replica Se il titolare della rete l’ha lasciata aperta ha espresso implicitamente la sua volontà di permettere l’accesso a chiunque si trovi nel raggio d’azione dell’AP…la questione cambia se si forzano i sistemi di sicurezza ed è giusto che il responsabile venga punito.

Ma quando la linea si trova e’ libera, non e’ un reato per chi si collega ma sara’ un preblema per il possesore d’internet sprotetto….

Replica eh ma scusate io ho una linea casalinga col modem di alice quello cn le antennine…

alla fin fine i produttori ti danno tutti gli strumenti per mettere in sicurezza la tua rete e se tu non li usi tanto peggio per te….

Replica secondo me la chiave wep e wpa sono come la serratura di casa.

Ho acquistato un pc nuovo con la scheda wifi integrata. Naturalmente non pratico wardriving, non ho cercato alcuna rete, non uso il pc per più di 2 ore al giorno. Inoltre mi chiedo: è così forte il segnale emesso che mi cucinerà il cervello oppure il mio pc è così “ricettivo” da agganciarsi anche ad un filo di ragnatela? Replica Secondo me, comunque, il paragone con la violazione di domicilio non è appropriato perché non si tratta di entrare nel computer del vicino, ma di sfruttare il suo accesso (non protetto) ad uno spazio pubblico.

In caso di installazione e fornitura di reti di comunicazione elettronica o offerta di servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico in difformità a quanto dichiarato ai sensi dell’articolo 25, comma 4 del codice delle comunicazioni elettroniche, il Ministero commina una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 3.000,00 ad euro 58.000,00. facciamo un paragone diverso: tu compri una macchina, me la presti e poi io ci vado in giro, nel mio girovagare supero i limiti di velocita’, passo col rosso, investo una persona, non la soccorro e scappo.